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Ma voi siete ancora schiavi del vostro smart phone ?

03 Set

Articolo scritto per HR Magazine:

Lo stile di lavoro sta cambiando, essere sovraccarichi di lavoro o essere sempre attaccati al telefono non è più di moda ! il mondo professionale sta rivalutando la parola “domani”. Apprezzare il non dover fare tutto subito e poter rimandare a domani ciò che non viene considerato urgente ci apre una nuova dimensione di gestione della nostra giornata e ci permette di concentrarsi su degli aspetti professionali che necessitano di un approccio più strategico che operativo. A tutti sarà capitato di evitare di affrontare dei compiti, rimandandoli alla fine della giornata e sentendone il peso psicologico sino al momento dell’evasione. Non sarebbe stato meglio mettersi il cuore in pace e programmare subito di farlo domani ? avremmo potuto affrontare la giornata senza questo pensiero che ci ha condizionato negativamente. Questo nuovo modello di affrontare la giornata, in Svizzera, viene denominato “Slow attitude” e inizia ad essere apprezzato. Negli Stati Uniti chi è attaccato al suo cellulare tutto il giorno viene considerato un manager che non sa organizzarsi la giornata. Ma come si può instaurare questo nuovo ritmo senza compromettere la produttività ? dare delle priorità alle urgenze. Oggi per troppe persone è tutto urgente e la velocità  della comunicazione, soprattutto le email, ha   fatto perdere l’abitudine ai manager di dare delle vere priorità. Riprendere il tempo per studiare i dossier e capirne la vera urgenza, questo è uno dei consigli che la dirigente Sonia di 38 anni ha dato in un’intervista alla rivista Svizzera PME, numero di aprile 2011. Rispondere agli email richiede del tempo e se ne perdiamo considerandoli tutti urgenti non riusciremo più a dedicare risorse intellettuali a quelli che veramente ne necessitano. Una volta acquisito questo nuovo modello di gestione dell’operatività, si dovrà confrontarsi coi colleghi e superiori, a volte questo è il vero problema. In effetti molti sono abituati a ricevere risposte in tempi brevissimi e molte organizzazioni hanno anche investito considerevoli somme in strumenti di comunicazione che permettano di avere in qualsiasi ora della giornata le persone a disposizione. Saper dire di no, riprendersi lo spazio temporale necessario imparando a spegnere il cellulare e non essere attaccato al monitor con l’ansia degli email. Imporsi delle pause quotidiane; Ma vere pause, senza telefono o email. Programmare delle risposte automatiche  che invitino chi vi cerca ad inviare un SMS nel caso si tratti di aspetti urgenti, spesso il solo fatto di dover scrivere poche linee relativizza l’urgenza. Un altro consiglio è, anche se si può, non rispondere immediatamente agli email ma aspettare, magari scriverli e poi metterli in archivio e prima di una pausa rileggerli ed inviarli. Spesso gli correggerete in quanto avrete avuto il tempo di riflettere o nel frattempo avete ricevuto altre informazioni che magari hanno modificato sostanzialmente la vostra risposta. Ricordatevi quindi, non fare oggi quello che potresti fare domani non è poi così negativo come si pensa ! 

Stefano AIroldi

 
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Pubblicato da su 3 settembre 2013 in Uncategorized

 

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