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Interessante riflessione su come sta cambiando la relazione tra sport e tifosi

19 Lug

Trovo e condivido da Marketingjournal un interessante articolo che deve far riflettere chi con tenacia quasi incomprensibile vuole investire in stadi tradizionali per poi lamentarsi che non ci sono spettatori ! non sarebbe meglio lavorare su quel segmento che si reca allo stadio con dei servizi aggiuntivi quali comodi divani, un servizio buvette con servizio, ecc, il tutto con l’obiettivo di coinvolgere gli sponsor per dare loro la possibilità di sviluppare una piattaforma promozionale efficace. CornerArena insegna, ora dovranno anche cercare dei sostituti per i gruppi di tifosi che hanno abbandonato lo stadio ! e che dire dei diritti televisivi ? leggete l’articolo e capirete quello che intendo, buona lettura a tutti voi

Articolo:

Le nuove generazioni non vogliono seguire le partite guardando diverse ore di trasmissioni televisive dal divano. Le aziende che detengono i diritti dei tornei stringono accordi con nuovi broadcaster per portare su Facebook, Instagram e Tik tok nuovi format da seguire su smartphone, tablet o pc

L’intrattenimento sportivo è un settore in continua evoluzione. Lo dimostra l’accordo firmato tra l’azienda Img e Wave.tv per la distribuzione di alcuni contenuti sportivi sui social network. In particolare, come rivela l’agenzia giornalistica statunitense Axios, con questa nuova partnership Wave.tv – che gestisce diversi canali su Facebook, YouTube, Instagram, Snapchat, Tik tok – produrrà nuovi format per i prodotti sportivi i cui diritti sono gestiti da Img. Saranno format studiati per le nuove generazioni, sempre più distanti da un modello di fruizione sportiva basato sulla visione di programmi tv che durano più di un’ora.

Non ci saranno quindi soltanto eventi sportivi integrali, ma highlights, commenti e servizi di contorno da seguire comodamente anche su smartphone, tablet e pc. Come riporta Axios, «tra i nuovi attori dell’intrattenimento sportivo ideare nuovi format è la chiave per avvicinare i giovani spettatori, specialmente tra la Generazione Z e i Millennials».

Il modello che seguiranno Img e Wave.tv potrebbe essere, ad esempio, quello di Bleacher Report. Il portale sportivo americano ha lanciato da poco il brand “House of Highlights”, che trasmette soltanto i momenti salienti degli eventi sportivi. Nel 2019 l’account Instagram di HoH ha avuto 51 dei 100 branded content più “ricchi” pubblicati sulla piattaforma; il canale YouTube fa in media 100 milioni di visualizzazioni al mese; e anche sugli altri social hanno diversi milioni di follower, compreso Tik tok, apparentemente quello meno indicato per gli eventi sportivi.

Il futuro dell’intrattenimento sportivo si sta spostando sempre più sui social network, con format adattati ad ogni applicazione. Ma in Italia questo tipo di fruizione non è ancora del tutto sdoganata.

Nel 2016 la Roma è stata la prima squadra di calcio europea a trasmettere una partita in diretta sulla propria pagina Facebook: un’amichevole estiva giocata durante il ritiro di Pinzolo. Un episodio che avrebbe fatto scuola. Ma nessuno è uscito dal perimetro delle amichevoli estive fino allo scorso 22 dicembre, quando la pagina Facebook della Lega pro ha trasmesso Cosenza-Catanzaro, la prima partita ufficiale di un campionato italiano

Un altro timido tentativo lo ha fatto la Lega Serie A di Basket, che ha trasmesso sulla su pagina Facebook la Next Gen Cup (una competizione under-18), registrando mediamente quasi 10mila spettatori a partita.

Per il resto, gli accordi per i diritti televisivi, spesso concessi in esclusiva a grandi broadcaster, hanno rallentato di molto la diffusione degli eventi sportivi in streaming su Facebook, YouTube, Instagram e soci. Qualche esperimento lo si sta facendo con i diritti internazionali. Ad esempio i quarti di finale di Coppa Italia tra Juventus e Roma sono stati trasmessi sulla pagina Facebook dell’As Roma, ma era disponibile soltanto per gli spettatori di India, Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Nepal, Maldive, Sri Lanka e Pakistan.

Altri campionati europei sembrano leggermente più avanti. In quegli stessi Paesi asiatici La Liga spagnola già trasmette le sue partite su Facebook. Inoltre, con il colosso di Mark Zuckerberg il campionato iberico ha accordi per trasmettere alcune partite di Copa del Rey – l’equivalente della nostra Coppa Italia – sulla sua pagina ufficiale e su Sports on Facebook.

L’offerta più intrigante per i veri appassionati, però, è quella del Liverpool. Lo scorso dicembre i Reds sono diventati il primo club al mondo a offrire un abbonamento al proprio canale YouTube (tra l’altro quello con il maggior numero di iscritti tra tutti i canali delle società di Premier League). Per 0,99 cents i tifosi dei Reds possono accedere a contenuti esclusivi, con programmi settimanali e altre immagini dei giocatori, oltre a nuove emoji personalizzate, badge fedeltà e la partecipazione alla community degli abbonati.

 
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Pubblicato da su 19 luglio 2020 in Uncategorized

 

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