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Sdrammatizzando si può imparare a vivere meglio?

11 Nov

A tutti è capitato di affrontare ostacoli che, per la loro consistenza, in quel momento sembravano impossibile da superare. Riguardandoli nel tempo, ci congratuliamo con noi stessi per averli superati, ma interessante è capire quali dinamiche ci hanno prima bloccato e poi, in un secondo tempo, trovata la via d’uscita. Diversi autori danno delle soluzioni possibili per riuscire ad affrontare nel modo corretto degli ostacoli professionali. Prima di tutto bisogna riuscire a dire STOP nel compiangerci di essere confrontati con tali ostacoli, drammatizzare è il miglior modo per non uscirne più. La parola d’ordine potrebbe essere “relativizzare’’ l’ostacolo. La precedenza va data a capire la fonte dell’ostacolo e valutarne la reale importanza. Un ottimo esempio viene tratto da un libro che analizza le esperienze dei navigatori solitari, spesso sottoposti ad obblighi decisionali dovuti ad ostacoli improvvisi. Il navigatore solitario non perde tempo nè ad attribuire colpe nè a cercare dei colpevoli, ha la necessità di concentrarsi sulla soluzione e di attuarla. Questo è il segreto che permette di procedere, continuando la navigazione. Concentrarsi sull’essenziale, capire subito le cause e non i sintomi, mettere in atto delle ipotesi di soluzioni, valutazione, realizzazione e controllo. Il tutto senza perdersi d’animo e mantenendo l’umore giusto, l’approccio positivo. Non lasciatevi quindi sorprendere da stati d’animo che vi facciano vedere delle porte chiuse, concentratevi sui punti positivi e cercate di non farvi distrarre da quelli negativi. Liberandovi dalle emozioni negative vi sentirete già meglio, riposarsi e distrarsi farà il resto. Spesso queste sensazioni di blocco sono dovute non tanto dall’ostacolo stesso, ma dal vostro stato d’animo che non riesce a vedere oltre e si fa coinvolgere da di-stress, lo stess negativo. Quando riuscite a gestire la pressione si tratta di stress, quando la pressione gestisce voi, in questo caso si tratta di di-stress che è considerato pericoloso sia per la vostra salute che per il lavoro che producete. Per lottare contro questa trappola è necessaria una buona igiene di vita, alimentazione sana, buone letture, movimento, esercizi di rilassamento e soprattutto potersi concentrare su ciò che più ci piace al fine di aumentare la necessaria autostima. E’ doveroso diminuire tutte le sostanze che portano ad eccitazione nervosa, quali nicotina e caffeina, che contribuiranno a rendervi vulnerabili. Al posto di sport preferisco usare la parola movimento, camminare all’aria aperta è sempre più considerata una delle attività migliori per chi lavora nel settore terziario. Importante è riuscire ad allenare la capacità di distinguere tra le cause ed i sintomi. Spesso siamo portati a trovare soluzioni sui sintomi, e questo non è che un rimedio temporaneo e pericoloso, in quanto abitua la struttura a non vedere oltre e ad accettare un processo di lavoro falsato. La determinazione delle cause parte da un presupposto di collaborazione tra i reparti interessati, e quindi una gestione per processi che coinvolga tutte l’impresa. L’organizzazione matriciale permette di facilitare questi processi. Per concludere, l’articolo ricorda l’importanza fondamentale del sonno quale rimedio naturale generatore di tutti i problemi.

 
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Pubblicato da su 11 novembre 2020 in Uncategorized

 

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